ROCKIT : recensione di “Oltre le rovine” degli EGESTAS

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Ascoltare gli Egestas significa fare un viaggio, verrebbe da dire una catabasi ma non vogliamo esagerare con i riferimenti classici, non tanto negli inferi quanto nelle ombre, nelle ansie e nei dubbi che la nostra società, per forza di cose, porta con sé. A suggerire questa nostra riflessione contribuiscono i testi di pezzi, molto belli, come Trafficanti di ombre, in cui il gruppo bolognese non soltanto dimostra di sapere scrivere ma anche di essere in grado, perfettamente in grado, di coniugare alla citata profondità testuale, degli arrangiamenti carichi di elettricità come la scarica di un tuono e possenti e nerboruti come un vulcano che erutta.

Ecco allora che Oltre le rovine degli Egestas si trasforma, per davvero, in un viaggio nello sprofondo anche e soprattutto delle nostre anime. E ciò non sarebbe stato possibile senza quell’hardcore ad un passo dal doom più puro unito e ibridato a quelle incursioni, sempre molto gustose, nel black metal. Un album di genere perciò? Solo in parte, perché Oltre le rovine può essere fruito nella sua interezza anche da chi, magari, non ha mai ascoltato un album di metal, latamente inteso. Questo è possibile grazie a testi intriganti e, lasciatecelo dire, stranamene inquietanti sulla nostra condizione d’oggi. Profetici insomma.

FONTE : https://www.rockit.it/recensione/46625/egestas-oltre-le-rovine